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Interviste con Vivi Licciulli, allenatore delle Delfini Baskin Monopoli e Samuel, uno dei ‘Bomber’ della squadra

Aprile 2024 – abbiamo conosciuto Vivi Licciulli, coach dei Delfini Baskin di Monopoli, che ci ha permesso di conoscere questo incredibile mondo del Basket Inclusivo. Abbiamo deciso di raccontare questo sport attraverso un’intervista, per avvicinare le persone al Baskin e raccontare cosa stiamo realizzando insieme.

Angelo: Ciao Vivi, ben trovato. Ci siamo conosciuti qualche mese fa e ci hai permesso di conoscere questo fantastico mondo del Baskin. Quindi prima di tutto, volevamo ringraziarti.

Angelo: Potresti spiegare cos’è il Baskin e quale è la sua storia?

Vivi: Il baskin è uno sport di squadra, giocato da disabili e normodotati insieme. Il termine “baskin” è l’unione di “basket” e “inclusivo”. Le regole e i campionati sono gestiti da EISI (Ente Italiano Sport Inclusivi).

Nasce a Cremona nel 2003 da un ingegnere papà di una persona disabile, Antonio Bodini, recentemente insignito dalla nomina di Cavaliere e Lavoro dal presidente Mattarella, ed il professore di educazione fisica, Fausto Cappellini.

Angelo: Quando hai scoperto il Baskin e come è stato il tuo avvicinamento a questo sport?

Vivi: Ho scoperto il Baskin grazie a Sara, volontaria di Fede E Luce, come me. In un incontro giovanile a Fano ha incontrato un ragazzo che praticava Baskin in Lombardia e mi ha invitato ad approfondire e studiare per poterlo realizzare a Monopoli. Il mio avvicinamento è stato a 360 Gradi infatti l’ho giocato arbitrato e allenato fin da subito.

Angelo: Quali sono le principali regole del Baskin?

Vivi: Il campo è suddiviso in diverse aree, secondo il livello di disabilità dei giocatori. Le regole principali sono il limite di tiri (tre) per ogni normodotato ed il massimo di tre canestri per disabile. Poi il rispetto della difesa tra pari ruolo ossia I ruoli 4 e 5 non possono difendere sui ruoli 3. In transizione non si può entrare nelle protette dove i giocatori di ruolo uno e due aspettano la palla; qui proprio loro hanno l’obbligo di fare almeno un palleggio prima di entrare entro 10 secondi.

Angelo: Cosa differenzia questo sport dagli altri sport?

Vivi: Questo sport si differenzia dagli altri perché possono giocarlo tutti, include tutti contemporaneamente. L’anello apparentemente più debole (disabile grave ruolo uno e due) e ‘quello più forte.

Angelo: Puoi condividere qualche momento memorabile che hai vissuto come allenatore di Baskin?

Vivi: Siamo diventati famosi dopo l’articolo su un giornale locale. Poi ogni momento vissuto insieme ai tutor, ai volontari, agli Amici, per preparare al meglio gli allenamenti, le partite e le tante iniziative che abbiamo fatto.

Angelo: Il 25 ed il 26 maggio ci sarà a Monopoli questo evento che permetterà di far avvicinare le persone al Baskin e al tempo stesso ai giocatori di competere in un torneo multiplo. Ci dici qualcosa di più?

Vivi: Vogliamo divertirci provando a far giocare i ragazzi nel playground, uno spazio all’aperto in cui anche i nostri atleti devono poter giocare. Siamo una realtà giovane quindi più esperienze buone facciamo e più cresciamo. Poi a Monopoli ci sono ancora persone che non ci conoscono quindi queste occasioni sono perfette per divulgare la pratica del Baskin a più persone possibili.

Angelo: Quale è l’importanza di eventi come questo e per sport come quello del Baskin?

Vivi: L’importanza degli eventi galvanizza i ragazzi, li rende partecipi di qualcosa di unico e quindi la valenza è doppia giocare divertirsi e sentirsi importanti.

Il nostro bomber Samuel, ad esempio, ha realizzato recentemente un blog che si chiama welovebaskin dove racconta le sue esperienze promuove il Baskin e parla dei suoi amici.

Angelo: Quali sono le sfide più complicate da affrontare per permettere al Baskin di crescere a livello nazionale?

Vivi: Secondo me le sfide più importanti sono avvicinare volontari e addetti al lavoro a questo meraviglioso sport. Mi riferisco ad allenatori, arbitri, giocatori, e dirigenti perché ogni società sportiva abbia al più interno, oltre la squadra di basket senior giovanile o Minibasket, anche la sezione Baskin.

Angelo: Hai qualche consiglio da dare alle persone che vogliono avvicinarsi a questo sport?

Vivi: Sì, vorrei dire non fatevelo raccontare, venite a giocare con noi, stare con i ragazzi assisterli divertirsi con loro è qualcosa di straordinario per la vitalità la voglia di imparare e migliorare che ognuno prova a metterci.

Angelo: C’è qualche domanda che non ti abbiamo fatto alla quale avresti voluto rispondere?

Vivi: No, siete stati molto bravi ed avete toccato ogni tasto utile a far conoscere ed incentivare il Baskin Grazie a voi di cuore per il sostegno!!

Angelo: Vivi, grazie mille per il tempo che ci hai dedicato e per l’impegno che metti nel sociale. Non ci resta che dire… Ci vediamo il 25 e il 26 a Monopoli. Noi saremo li con voi!!! W Il Basket e W il Baskin!!!

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Angelo: Continuiamo a farci raccontare da Samuel, il bomber della squadra, il mondo del Baskin.

Angelo: Ciao Samuel, puoi raccontarci cosa è per te il Baskin?

Samuel: Il baskin per me è famiglia, divertimento ed impegno

Angelo: Quando hai iniziato a giocare e in che ruolo giochi?

Samuel: Ho iniziato a giocare più o meno un anno fa, sono il ruolo 1, staziono nell’area protetta

Angelo: Sappiamo che sei uno dei Bomber della squadra. Quale il tuo top score in una partita?

Samuel: La mia media punti in genere si aggira intorno ai 30, 35 punti a partita.

Angelo: Sei giovanissimo, ma una domanda dobbiamo fartela…  Michael Jordan o Kobe Bryant?

Samuel: Posso dire di ispirarmi a Kobe.

Angelo: Ci vediamo il 25 e il 26 a Monopoli! Quanti punti segnerai?

Samuel: Certo, vi aspettiamo a Monopoli, saranno due giorni incredibili!!! Proverò a mettere il mio record punti.